Libro su un tavolo d'osteria

Lui…

Un sugo e del basilico già richiamano all’estate .Tengo tra le dita qualche fogliolina e la annuso. Cerco di risvegliare i sensi che questa sera restano intorpiditi. Spargo questo verde nel piatto e abbasso il capo.
Non ho voglia di guardare oltre questo momentaneo pasto. Non ho voglia di cedere alla notte che ho lasciato fuori .
Fuggo la finestra che ho di fronte e afferro la mia forchetta.
Mangio piano, silenzioso, anche se intorno è tutto un baccano.
Ho scelto questo posto per i suoi rumori, per l’oste che confonde cucina e clienti, eppure muovo labbra senza voce.
Davanti al cibo sono lento. Mi distraggo dedicandomi al libro che ho portato con me. Una storia che ti tien compagnia non va lasciata sul comodino ad aspettare l’anticamera delle tue notti.
Io, il mio libro e la forchetta.

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