Il ciclista e l’uomo più semplice

Il giorno prima, però, un’idea lo fulminò: le avrebbe regalato solo un biglietto.

Lei lo avrebbe trovato nella cassetta della posta. Nessun altro indizio. Un regalo anonimo.

L’indomani sarebbe andato al concerto, non con lei,  ma sapendo che lei era lì.

Due cuori confusi tra decine di migliaia di altri cuori.

Avrebbero ascoltato le stesse canzoni, sorriso, urlato, saltato e cantato…forse nello stesso istante, e questo gli bastava.

Una pioggia torrenziale all’ingresso e sul prato dello stadio non l’aveva scoraggiato.

Quella sera sarebbe stata sua.

Poteva essere l’ultimo tour del suo cantante e nulla poteva impedirgli di vivere quell’emozione.

Quando si spensero i potenti fari e la chitarra diede il benvenuto, lui sapeva benissimo che non aveva speranze di poterla vedere.

L’aveva cercata in ogni volto incrociato dal cancello di casa fino a quel prato costellato di persone. Per un attimo quel pensiero lo intristì ma era “L’uomo più semplice” ed era solo l’inizio.

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