Alba...Chiara

Il ciclista e l’alba

Ma la musica ha il potere di rendere i sogni più forti , così, canzone dopo canzone, la tristezza lasciava il posto alla speranza. Il cantante aveva ormai presentato tutti i musicisti e stava per eseguire l’ultimo pezzo che chiudeva tutti i suoi concerti. Era stata una bellissima serata e il pensiero che anche lei l’avesse vissuta, disegnò un sorriso sul suo viso. Partirono quelle note che tante volte aveva sentito. Era la canzone che, pur non sapendo il perché, poteva chiamarsi loro. Raccontava del rossore improvviso, dei loro occhi grandi, della loro sincerità, ma soprattutto di un’alba… ed era Chiara. L’avevano sentita insieme ,una volta, tornando verso casa, e da allora aveva perso il suo titolo originario, per chiamarsi semplicemente per l’uno con il nome dell’altro. Dovette strofinarsi forte gli occhi per non mostrare agli altri di star piangendo. Con la mano portava via le lacrime dal viso. Ad ogni battuta della canzone faceva un passo in avanti verso il palco. Ad ogni frase guadagnava terreno, fino a che, al ritornello, si trovò davanti alla transenna. Sul bellissimo assolo della chitarra sentì la sua mano scivolare dentro ad un’altra, altrettanto bagnata.Si girò e la trovò lì. Come ipnotizzati da quella musica. Erano partiti da chissà dove, si erano ritrovati vicini. Mano nella mano. Immobili.

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