Lui e il sorriso alla fermata

Era ormai notte inoltrata. Mi diressi alla fermata dell’autobus, sperando di non essere in ritardo per l’ultima corsa del notturno.

Seduta ad aspettare c’era una ragazza tutta intenta a fissare un foglio bianco.

Leggeva e, mentre lo faceva, sorrideva.
Ho sempre voluto rubare il segreto di chi è capace di far nascere sorrisi. Una frase, un rigo, una parola.

E’ un dono raro, non si apprende se non lo si possiede.

Le parole da sole, però,  non hanno questo potere. Devono esser modellate su misura. Per essere efficaci devono combaciare con la persona a cui sono dirette.
Lo stesso avrà pensato lui quando ha scelto quelle da usare su quel foglio.

In verità era più di un pezzo di carta, era un tovagliolo. L’aveva preso al tavolino del bar mentre lei si era alzata per andare al bagno.

Avevano passato una bellissima serata, che però stava volando via troppo in fretta.

Pensò che alcune persone hanno il potere di accelerare le lancette dell’orologio.

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