Il primo incontro

La giornata è stata un soffio. Sono già all’osteria. Entro e mi accorgo subito di lei.

Mi torna alla mente quel brindisi.

E’ lei.

Si alza, avanza e s’avvicina svelta.

Sorride frontale. Non ci sono presentazioni; basta quel sorriso.

Lei siede e io la lascio fare, imitandola.

Ce ne stiamo silenziosi; beviamo il vino dell’osteria. Aggiungo olio alla zuppa che ho ordinato per entrambi e abbasso lo sguardo.

Perché ho scelto questo piatto caldo? Forse per riscaldare il cuore o forse perché il cucchiaio è amico dei discorsi; pesca nel piatto anche da solo, senza attenzione.

Sento le sue dita scivolare sulla sua posata. Riesco ad isolare il suo suono lieve dal brusio di chiacchiere da osteria.

Cosa chiede una donna giovane ad un operaio di cinquant’anni?

Muove gli occhi veloci su di me.

“Ti ho cercato perché è uno strano raccontarsi il tuo. Seduto a leggere libri mentre gli altri banchettano. Sembri uno che sa parecchie cose.” dice.

Il mio corpo trattiene emozioni

“Ho voglia di ascoltarti.”

Vuole sapere di me.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...