Intreccio integrale di rovi e noci (Crostata integrale alle more e noci)

“L’uccello con la spina nel petto segue una legge immutabile; è spinto da non sa cosa a trafiggersi, e muore cantando. Nell’attimo stesso in cui la spina lo penetra, non ha consapevolezza della morte imminente; si limita a cantare e a cantare, finché non rimane più vita per emettere una sola altra nota. Ma noi, quando affondiamo le spine nel nostro petto, sappiamo. E lo facciamo ugualmente. Lo facciamo ugualmente.”

Uccelli di Rovo

Ingredienti Crostata per uno stampo dal diametro di 28 cm:

– 270 gr di farina integrale Molino Chiavazza;

– 70 gr di zucchero di canna;

– 40 gr di latte scremato;

– 1 uovo;

– 5 gr di lievito per dolci;

-350 gr di confettura di more di rovo Santa Rosa;

-15 grammi di noci;

– un pizzico di sale;

– scorza di limone.

Riunire in una ciotola tutti gli ingredienti secchi, farina integrale setacciata, lievito, zucchero di canna e aromatizzarli con la scorza grattugiata di limone.

Unire, al centro, un uovo e il latte. Mescolare il tutto, inglobando le polveri. Trasferire sul piano di lavoro ed impastare fino ad ottenere un panetto compatto. Se l’impasto risulta appiccicoso, aggiungere altra farina.

Una volta pronto, avvolgere il panetto nella pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per almeno mezz’ora. Trascorso questo tempo, riprendete il panetto di pasta frolla e mettetelo sul piano infarinato.Stendete la sfoglia per uno spessore di circa 4 mm, e con l’aiuto del mattarello posizionate la pasta su una tortiera, precedentemente imburrata e infarinata. Eliminare gli eccessi di pasta sui bordi e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Versare la confettura e livellarla con un cucchiaio, aggiungere le noci polverizzate e decorare la crostata a vostro piacimento.

Infornare in forno preriscaldato a 180°c per 40-45 minuti.

Una volta raffreddata, togliere la crostata dallo stampo e servirla in un piatto da portata.

Cruschi lucani ( Spaghetti peperoni cruschi e noci)

Dimidium facti qui coepit habet.”

“Cominciare è già metà dell’opera.”

Le vacanze in terra Oraziana portano alla scoperta di tanti sapori. Uno dei prodotti  culinari più rappresentativi della Basilicata sembrano essere i peperoni cruschi. Si tratta di peperoni caratterizzati da uno spessore sottile del frutto e da un basso contenuto di acqua . Tali qualità ne consentono una rapida essiccazione praticata secondo un metodo strettamente naturale. I lucani sono soliti, dopo averli essiccati in “serte” , collane che asciugano al sole, friggerli in abbondante olio extravergine d’oliva. Scopriamo un prodotto croccante, da qui il nome “Cruschi”, che accompagna diversi piatti.

Noi, oggi, vorremmo proporvi una ricetta semplice, veloce, immediata ma capace di stupire i vostri commensali.

Ingredienti per 2 persone:

– 180 gr di spaghetti;
– 4 peperoni cruschi;
– 1 cucchiaino di peperone macinato
– 20 gr di noci
– aglio
-olio evo.
Far soffriggere l’aglio in abbondante olio extravergine di oliva, eliminarlo senza farlo bruciare e soffriggere i peperoni e poi passarli su carta assorbente.Nel medesimo olio aggiungete e fare soffriggere un cucchiaino di polvere di peperone macinato e aggiungere 10 gr di noci tagliate finemente.
Cuocere in abbondante acqua salata gli spaghetti e saltarli in padella con l’olio fritto dei peperoni e aglio, aggiungere i peperoni cruschi e un mestolo di acqua di cottura. Ultimare con le restanti noci , tritate grossolanamente, e…
buon appetito.

Amaranto estivo con ceci neri

“Dovrei paragonarti ad un giorno d’estate?

Tu sei ben più raggiante e mite:

venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio

e il corso dell’estate ha vita troppo breve:

talvolta troppo cocente splende l’occhio del cielo

e spesso il suo volto d’oro si rabbuia

e ogni bello talvolta da beltà si stacca,

spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.

Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire

né perdere possesso del bello che tu hai;

né morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,

perché al tempo contrasterai la tua eternità:

finché ci sarà un respiro od occhi

per vedere questi versi avranno luce e ti daranno vita.”

Finalmente l’estate sembra essere arrivata e il caldo porta con sé la voglia di freschezza e vivacità. Qualche tempo fa abbiamo ricevuto in dono dei ceci neri di Zollino, prodotti da una cooperativa salentina (Jemma). Li abbiamo quasi dimenticati in un cantuccio della dispensa ed oggi escono fuori. La nostra idea è stata quella di unirli ad un altro ingrediente insolito, l’amaranto, ed è così che è nata la nostra insalata estiva, fresca e delicata. Un incontro tra ingredienti diversi e lontani.

Ingredienti per 2 persone:

100 gr di amaranto Pedon;

2 pomodori;

1 zucchina;

30 gr ceci neri Jemma;

un rametto di rosmarino;

olio evo;

sale.

Coprite i ceci con l’acqua a temperatura ambiente ed un cucchiaino di bicarbonato e lasciarli a bagno  per una notte.
Il giorno seguente sciacquarli, coprirli di acqua e farli cuocere a fuoco lento con un rametto di rosmarino, legato con filo da cucina, per evitare che gli aghi si disperdano.
Scolate i ceci e conditeli con olio evo e sale.
Fate una piccola dadolata di pomodori e zucchine ed unitele ai ceci.

Prendete l’amaranto e risciacquatelo in acqua fredda.Versate in una pentola una parte di amaranto e 4 di acqua.Portate ad ebollizione, abbassate, poi, la fiamma e coprite con il coperchio, lasciando cuocere per 20 minuti.Spegnete il fuoco e lasciate riposare per altri 5 minuti. Sgranate l’amaranto con una forchetta e conditelo con la dadolata di verdure e ceci neri. Eccovi servita l’insalata estiva :-P.