Lui

Il giorno di lavoro è stato peso sulle braccia. Avanti e indietro sul cantiere. La polvere spalmata sui nostri visi e ancora il profumo di Lei nelle narici.

Ecco che penso a lei, ancora e solo a lei. Questo pensiero fisso sembra quasi dare un senso, una variante allo sforzo del lavoro.

E’ stata una notte di intrecci e… il suo giovane corpo una vertigine per il mio equilibrio. Un bisogno di reggersi per evitare di cadere.

Quelle sue dita lunghe capaci di sfiorare ogni angolo, curva. Nessun imbarazzo per gli anni che ci separano e che la mia pelle racconta. Una regina dell’amore che sa come governare un popolo di amplessi.

Assorbito dalle sue geometrie, mi ha condotto a scoprirle tutte, con passione ed aria complice.

Le sue labbra, sapore di fragole rosse.

Da quanto tempo non ero di una donna, così, senza riserve…io ed una donna?!

Una meraviglia. Lei, Tamìna, la mia meraviglia. Un vento improvviso che ruba i miei sogni, sussurra l’amore e me lo offre,

Ho amato una donna. Da subito, ho amato questa donna.

Non durerà. Perché dovrebbe?

Smetta quando vuole, intanto io amo.